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08 febbraio 2012

Sfratti


 
Ciao a tutti! Oggi voglio perdere due minuti per raccontarvi qualcosa di questo dolce e di come sia legato alla tradizione del paese in cui vivo, Pitigliano!
Questo è un dolce della tradizione ebraica e da noi è stato praticamente integrato con la nostra tradizione (come molti altri), in quanto Pitigliano molto tempo fa, negli anni della guerra o giu di li, accoglieva tra le sue mura una comunità ebraica, della quale però è rimasto solo la Sinagoga, il cimitero ebraico e frammenti di tradizione culinaria e dolciaria. Ognuno ha poi rivisto e modificato la ricetta a suo gusto, come spesso accade, ma diciamo che si tratta di dettagli e che in linea generale è ancora piuttosto esatta.
Io metto la vesione che conosco, ovvero quella di mia nonna.

La ricetta per 1kg di sfratti

(per la sfoglia)
2 uova
250 g zucchero
250 g burro fuso
1/4 di vino bianco
1 bustina di vaniglia
Farina quanto basta
(per il ripieno)
1 kg di noci tritate
1 kg di miele

 
Per prima cosa facciamo la sfoglia:
1 Le dosi della farina non sono indicate perchè non ce le ho esatte, in quanto a casa mia la aggiungono poco alla volta secondo necessità, quindi fate un mucchietto  sulla spianatoia e tenetelo a disposizione.
2 Mettete un pò di farina in un recipiente e aggiungete le uova, il burro e il resto degli ingredienti, poi amalgamateli e rovesciate il composto sul piano di lavoro.
3 Cominciate a lavorare l'impasto aggiungendo farina ogni volta che è necessario, fino a raggiungere la giusta consistenza morbida ed elastica.
4 Avvolgete l'impasto nella pellicola e nel frattempo preparate il ripieno.
5 Far bollire il miele fino a che non caramella ( si vede se è pronto facendone cadere una goccia in un piatto con dell'acqua fredda, se non si allarga è pronto), ci vorranno circa 15 o 18 minuti.
6 Togliere il miele dal fuoco a aggiungere le noci.
7 Con l'impasto così ottenuto fare dei cordoni di circa 1 cm e 1/2 o 2  che andranno poi fatti raffreddare.
8 Stendete l'impasto fino a ottenere una sfoglia di circa 2 mm e avvolgetela intorno ai cordoni di noci e miele, poi sistemateli in una placca da forno allineati.
9 Sbattete un tuorlo e con un pennello passatelo sopra ogni cordone, poi mettete in forno a 180° e cuocete fino a che non saranno dorati.



06 dicembre 2011

Madeleines lavanda e miele


Oggi vi racconto delle corse che stiamo facendo io e la mia famiglia per riuscire ad aprire il mio centro in primavera!
Non posso negare però che mi piace un sacco visionare mattonelle, arredamento e quant'altro per scegliere quelli giusti, ma come ogni cosa anche questa richiede tempo e non è sempre facile far conciliare tutto! Non vedo l'ora di toccare con mano il risultato di tutto il lavoro che stiamo facendo.
Invece per quanto riguarda il mio bloggettino, oggi ho realizzato una ricetta semplice che ero molto impaziente di provare, perchè è contenuta in un libro fantastico che ho comprato da poco 'Petit four, piccoli lussi per il palato'.

Ingredienti:

30 g burro
30 g farina
1 cucchiaio e 1/2 di mandorle tritate
1/2 cucchiaino di lavanda secca
1 uovo grande
2 cucchiaini di miele
2 cucchiai e 1/2 di zucchero semolato fino

1 Fate sciogliere sul fuoco il miele con il burro, poi lasciatelo da parte a stemperarsi.
2 Tritate le mandorle (se sono intere) al mixer con la lavanda e aggiungete il tutto alla farina.
3 Sbattete l'uovo con lo zucchero fino a ottenere un composto denso e spumoso, poi unitevi i due composti (quello con il burro e quello con la farina>).
4Amalgamate bene e fate riposare 10 minuti.
5 Con un cucchiaio versate piccole quantità di impasto negli stampini imburrati e fate cuocere in forno a 180° per 6 o 8 minuti. Devono appena dorare.
6 Sistemate le madelein in un vassoio a freddare e se volete servite con una spolverata di zucchero a velo.
In questa ricetta è molto importante non superare i tempi di cottura, o comunque tenerle d'occhio di continuo.

06 settembre 2011

Meringhe


Quante volte avete visto quelle belle meringhe bianche come una nuvola e definite come un fiore, chiedendovi "ma come si fa per farle così?" Beh, la risposta arriva da un uomo Dario Bressanini che ha tutta la mia ammirazione e che ho scoperto grazie al bloggoloso. Grazie ai suoi preziosi consigli le mie meringhe non sono mai state così belle...e buone naturalmente!

La ricetta:

100 g di albumi a temperatura ambiente
da 100 a 200 g di zucchero a velo
un cucchiaino di succo di limone

Meglio utilizzare recipienti in vetro o acciaio.
Montare gli albumi a neve con il succo di limone e quando saranno a neve ben ferma unire lo zucchero a velo setacciato (a pioggia, poco alla volta), continuando a sbattere.
Mettete il composto in una sacca da pasticciere e cuocete per 2 o 3 ore a 85° circa.

21 luglio 2011

Sapori di Sardegna...Guelfi



Ecco una ricetta che richiama la mia metà sarda! Questo è uno dei miei dolci sardi preferiti ed è davvero facile da preparare, quindi se vi va di provare eccovi la ricettina...

La dose è per circa 15 dolcetti, ma ovviamente il numero varia a seconda della grandezza.

250 g di mandorle pelate e tritate finemente nel mixer
230 g di zucchero
un cucchiaio di vermut
circa 50 ml di acqua
la scorza di 1/2 limone grattugiata (anche un pò meno)

Sciogliere lo zucchero sul fuoco fino a ottenere uno sciroppo, poi unire alle mandorle insieme al vermut e al limone poi  amalgamare il tutto molto accuratamente. Lasciare intiepidire il composto e poi aiutandovi con un cucchiaio creare delle palline poco più grandi di una noce che dovrete passare in altro zucchero (solo l'esterno). Lasciar riposare in frigo qualche ora e infine avvolgerle in carta velina colorata.

Questi li avevo preparati qualche anno fa per il compleanno del mio babbo, per regalargli un tuffo tra i sapori della sua terra. Insieme c'erano degli altri dolcetti sardi 'papassinas'. Ve li proporrò più avanti!